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Lucatello: guida ambientale e Parco delle Foreste
Casentinesi
A piedi nel Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi
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Parco Nazionale
Foreste Casentinesi |
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L'Agriturismo Maura Lucatello si trova a 5 minuti dalla
sede istituzionale del Parco Nazionale delle
Foreste Casentinesi.
La titolare, Maura Lucatello, è
guida
ambientale-escursionistica esclusiva del Parco Nazionale
delle Foreste Casentinesi Montefalterona e Campigna.
Maura è in
grado di fornire informazioni, consigli, cartine,
pubblicazioni su eventuali
itinerari, passeggiate o trekking
nel territorio del parco e della zona casentinese. |
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| E' possibile organizzare su richiesta percorsi
personalizzati anche per disabili e gruppi o famiglie
con bambini piccoli. |
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| Il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi |
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| Un paradiso naturalistico
a cavallo tra due regioni, Toscana ed
Emilia Romagna, dove a cacciare cervi
e caprioli è tornato il lupo.
Un'oasi di verde, nel cui cuore da secoli comunità
di monaci coltivano il silenzio. |
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| Il Parco delle Foreste Casentinesi,
un paradiso naturalistico |
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Questo è il parco più verde
d'Italia, rivestendo le foreste all'incirca dell'80%
della sua superficie.
L'intera zona è ricca di corsi d'acqua:
Bidente, Rabbi e Montone sono i nomi dei fiumi che percorrono
le valli romagnole.
Dalla parte toscana scorrono gli affluenti di sinistra dell'Arno,
come i torrenti Staggia, Fiumicello
e Archiano.
Presso Ridracoli, dove ha sede uno
dei musei naturalistici presenti nell'area del parco, dal 1982
una
diga eretta per fornire acqua potabile ai comuni della Riviera
Romagnola, ha creato un invaso artificiale, frequentato da diverse
specie di
uccelli.
Più suggestive sono le immagini delle cascate del fosso
dell'Acquacheta, descritte da Dante
nel XVI canto dell'Inferno, oppure quelle degli Scalandrini
ed altre, che d'inverno si trasformano in straordinari arabeschi
di ghiaccio.
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Assai varia e ricca è la flora, contando all'incirca 1.200
specie. Nelle aree più calde e aride vivono specie mediterranee,
che si aggiungono alle più diffuse specie a distribuzione
europea. Ma ai botanici questi boschi riservano continue sorprese,
come testimoniano le scoperte recenti di una rara felce e di una
nuova orchidea.
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Nel parco, oltre a moltissime altre specie di animali, vivono
quattro specie di ungulati: caprioli, cervi,
daini e cinghiali.
Presente con circa 5.000 esemplari, il capriolo vive nell'intera
area del parco. Il suo numero è contenuto innanzitutto dalla
predazione da parte del lupo, ma pure dagli inverni rigidi e dalla
competizione con il cervo. Il daino è
stato introdotto a partire dal 1835 per le battute di caccia del
granduca Leopoldo II.
Da allora si è moltiplicato, soprattutto alle quote inferiori
del versante romagnolo del parco, e oggi i danni causati nei campi
gli hanno guadagnato l'ostilità dei coltivatori. Pure introdotto
era il muflone, negli anni Cinquanta e Sessanta, stavolta dalla
Forestale: ma attualmente sembra che non ce ne siano più,
dopo il ritorno del lupo di cui ha evidentemente rappresentato un'appetibile
preda in virtù del suo scarso adattamento a simili ambienti.
Quanto al cinghiale, assente fino a vent'anni fa dall'area del
parco, vi è stato reintrodotto nei primi anni Settanta a
scopo venatorio e oggi è la principale preda del lupo.
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| Gli animali presenti nel Parco
delle Foreste Casentinesi |
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SPECIALI |
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